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  • Legge Sanitaria

    Il 2015 termina con l’approvazione del Consiglio regionale di una legge fondamentale: la riforma del sistema sanitario, arrivata al termine di una lunghissima maratona dovuta all’ostruzionismo messo in atto da tutti i gruppi di opposizione. Questa approvazione  rappresenta il mantenimento di  un impegno preso dal Partito Democratico con gli elettori toscani.  Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire al nostro sistema di assistenza la  possibilità di mantenere e di migliorare, l’eccellenza del sistema sanitario toscano, unanimemente riconsciuta in campo nazionale. Con questa riforma si rendono più snelli e funzionali i servizi e si riducono le spese con la riduzione a tre delle Asl coinvolgendo nelle spese e nella programmazione, con sempre maggiore efficienza, i sindaci  e quindi i cittadini. I bisogni di salute sono notevolmente cambiati, così come sono cambiate le disponibilità di spesa. Per rispondere a queste nuove sfide senza ridurre, ma anzi migliorando i servizi, era indispensabile procedere alla riforma di un sistema sanitario, anche se di altissimo livello qualitativo. La riforma era un impegno preso con i cittadini quando il PD chiese a maggio un voto per governare la Toscana. Per mantenerlo abbiamo dovuto affrontare (dimostrando anche a noi stessi di avere una discreta tenuta fisica ed una splendida tenuta politica!) una vera e propria maratona di cinque giorni che ci ha visti impegnasti giorno e notte a contrastare l’ostruzionismo delle minoranze che hanno presentato migliaia di emendamenti (molti dei quali, basta leggerli, avevano il solo scopo di ritardare l’approvazione della legge)  Così non è stato: la riforma è andata in porto, con i suoi elementi fondamentali e imprescindibili (qui una efficace sintesi dei contenuti della legge [§] ): riduzione delle aziende sanitarie, programmazione di area vasta per superare inefficaci duplicazioni, sprechi e rendite di potere, recupero della capacità anche gestionale del territorio e dei sindaci, dare valore al sociale per rendere reale la sua integrazione con il sanitario, solo per citare i più importanti. Abbiamo stralciato, rimandando ad altro provvedimento solo la  riorganizzazione degli organismi esterni e di consulenza, (come l’Agenzia regionale di Sanità e il Consiglio sanitario regionale).

    E se abbiamo raggiunto questo importante obiettivo è grazie all’impegno straordinario di tutti i consiglieri del Partito Democratico, dell’Assessore alla Sanità Stefania  Saccardi, del Presidente Enrico Rossi, sempre presenti durante la lunghissima discussione. Un grazie anche agli uffici e a tutto il personale del Consiglio che hanno sempre garantito il massimo della funzionalità e il massimo dell’efficienza. Un grazie tutto particolare ai dipendenti del gruppo del Pd che hanno supportato in maniera continua il lavoro dei Consiglieri. Ci hanno accusato di aver voluto accelerare sulla riforma per evitare il referendum abrogativo della legge 28, una legge che era stata definita transitoria e propedeutica alla riforma che ora abbiamo fatto nei tempi che la stessa 28 imponeva! In realtà le minoranze hanno dimostrato come intendono svolgere il proprio ruolo in seno all’assemblea: impedendo a chi ha legittimamente vinto le elezioni di governare. Un approccio lontano da qualunque idea di democrazia, che non fa onore soprattutto a chi appartiene a culture politiche dalle grandi tradizioni parlamentari ed assembleari. Un approccio che mi fa pensare come, così continuando, non si possa che parlare di un’unica minoranza, senza alcuna distinzione fra sinistra radicale e Forza Italia, destra, Lega e Cinquestelle. Un minoranza all’insegna del non (far) fare. Sorda alle belle parole che in aula Stefania Saccardi ha, col piglio che la contraddistingue, loro rivolto: “Forse non ci siamo accorti che nella Costituzione c’è scritto che noi siamo una democrazia rappresentativa, che vuol dire che la democrazia è il governo della maggioranza, non il ricatto delle minoranze”.

    L’impegno per il 2016 è che continueremo a governare, rispettosi del patto stretto lo scorso 31 maggio coi cittadini.

    Buon anno a tutti !

    P.S. come promesso, la sede dell’azienda sanitaria locale della Toscana del sud sarà ad Arezzo.