• 30 novembre FESTA della TOSCANA

    Dai Medici ai Lorena: il Granducato di Toscana, faro di civiltà per l’Europa

    “Dai Medici ai Lorena: il Granducato di Toscana, faro di civiltà per l’Europa”, ecco il titolo della Festa della Toscana, che quest’anno giunge alla diciannovesima edizione.
    La storia della Toscana è estremamente ricca e in molti dei suoi aspetti ha condizionato la storia dell’Italia intera e questa Festa nasce proprio per valorizzare uno di questi momenti. Tanti anni fa, 232, la nostra Regione, allora Stato, ha cambiato il corso delle cose con una decisione lungimirante e fondamentale per il futuro di una Nazione democratica.
    Per tutti gli italiani, non solo quindi per noi toscani, la data del 30 novembre è infatti importante perché ci ricorda cosa avvenne nel 1786, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo abolì per la prima volta la pena di morte, la tortura e tutte le pene corporali. Una decisione storica avvenuta grazie all’influenza delle idee del giurista milanese Cesare Beccaria, figura di primissimo piano del movimento illuminista. La Toscana quindi, grazie a Pietro Leopoldo, ha rappresentato in questo senso un vero e proprio avamposto di democrazia nell’Italia stessa.
    Questa festa è sempre più punto di riferimento nel panorama culturale toscano, sempre più amata e sentita propria da tutti i territori e le realtà regionali.
    Iniziative e manifestazioni si svolgeranno su tutto il nostro territorio grazie ai centinaia di eventi promossi da Comuni, associazioni culturali e sportive, Pro Loco, Enti Locali e Istituti scolastici toscani. Sono proprio queste le categorie che hanno accesso al bando pubblicato dal Consiglio regionale, che mette a disposizione dei finanziamenti per la realizzazione degli eventi.
    Il 30 novembre saremo al Cinema della Compagnia per una mattinata aperta ai sindaci di tutta la Toscana, amministratori, ragazzi delle scuole e a chi vorrà venire. Ospite con me e il Governatore Enrico Rossi, sarà Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo. Lo spirito è quello della festa per cui oltre ai saluti istituzionali ci sarà il cantautore fiorentino Paolo Vallesi che eseguirà alcuni brani del suo repertorio, tra i quali Pace, interpretato a Sanremo 2017 con la cantautrice Amara e da lei composto. Sempre il 30 con Tajani mi recherò al museo nazionale di Palazzo Reale a Pisa, dove Pietro Leopoldo firmò il codice leopoldino.
    Il motore di tutto e il senso della Festa della Toscana stesso è la conservazione delle nostre radici e del nostro percorso storico. Mai dimenticare da dove veniamo. E, proprio perché viviamo in un mondo globalizzato, è ancora più importante non perdere la nostra identità, se vogliamo sopravvivere al tempo senza che la nostra storia venga spazzata via.

     

    30 novembre seduta solenne del Consiglio regionale

    #FestaDellaToscana

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