• 2,5 MILIONI DI EURO PER LE AZIENDE DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

    Approvate dalla Regione le “disposizioni specifiche” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020.

    Il bando mette a disposizione 2.500.000 euro per la concessione di contributi in conto capitale a imprese agroalimentari che operano nel settore della trasformazione, della commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli, anche al fine di rafforzare le filiere agroalimentari e valorizzare la produzione di qualità.

    I contributi sono previsti quale sostegno ad investimenti in beni materiali ed immateriali per aumentare la competitività aziendale, promuovere l’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture produttive di trasformazione e di commercializzazione, migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro e rendere tutti i processi produttivi rispettosi dell’ambiente.

    Queste le produzioni interessate dal bando: animali vivi, carni, e altri prodotti primari di origine animale, latte, uve, olive, semi oleosi, cereali, legumi, orto frutta (compresi castagne e marroni), fiori e piante, piante officinali e aromatiche, miele e altri prodotti dell’apicoltura, colture industriali (compreso tessili e per la produzione di biomassa), piccoli frutti e funghi, tabacco.

    L’importo massimo del contributo pubblico concedibile, per singola domanda di aiuto, è pari a 600.000 euro.

    Queste le tipologie di spesa ammesse a contributo: macchinari e attrezzature, lavori e opere edili, spese generali (nel limite del 6%, calcolato sull’importo complessivo degli investimenti materiali), l’acquisto di programmi informatici e la realizzazione di siti web direttamente connessi alla gestione e alle attività aziendali.

  • Venerdì 29 maggio – ore 17.00 OFFICINE FOYER – Bar del Teatro Titolo della puntata: Sport, Sanità, Spettacolo … le tre S al tempo del Covid Ospiti: 📌Mario Mascitelli – Teatro del Cerchio, 📌Lucia Mealli – AISLA ONLUS, 📌Franky Family Show, 📌Faso – Elio e le Storie Tese, 📌Lucia De Robertis – Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e 📌Stefano Ferri – spettatore!

    L’ultima Partita – La Storia Di Lou Gehrig // Officine Foyer è uno spettacolo che parla di Lou Gehrig, uno dei più forti giocatori americani di baseball costretto a ritirarsi giovanissimo a causa del sopraggiungimento di una malattia, la SLA, ribattezzata dopo quell’evento, morbo di Gehrig.
    Nella puntata si partirà proprio da questo tema come spunto di riflessione sullo sport e sulla sanità insieme ai nostri ospiti.

    Vi aspettiamo!! 😃😃😃

  • POLITICHE PER LO SVILUPPO DI AREE INTERNE E DI MONTAGNA

    La Regione Toscana ha approvato e trasmesso al Consiglio un’integrazione al Documento di Economia e Finanza Regionale 2020 con al centro politiche per lo sviluppo di aree interne e di montagna molto importanti anche per la nostra provincia.

    Saranno previste, in collaborazione con le associazioni rappresentative degli enti locali, attività di analisi e valutazione di dati e informazioni sui territori montani utili al nuovo ciclo di programmazione regionale al fine di predisporre efficacemente interventi mirati allo sviluppo di tali territori.

    Per l’anno 2020 si procederà all’assegnazione delle risorse del fondo regionale per la montagna in base alla rinnovata formulazione dell’articolo di legge e alla relativa disciplina recata da un nuovo regolamento attuativo.

    Prosegue l’attuazione della Strategia per le aree interne. In Toscana la manifestazione di interesse per l’individuazione delle aree progetto per la sperimentazione della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne ha visto la partecipazione di 5 Aree territoriali ed ha avuto come esito l’approvazione delle proposte presentate dai seguenti capofila: Unione Comuni Casentino; Unione dei Comuni della Garfagnana; Unione dei Comuni Valdarno e Val di Sieve.

    Nel corso del 2020 verrà dato pieno avvio all’Accordo di Programma quadro sottoscritto con l’Unione Comuni Casentino, l’Agenzia per la Coesione territoriale ed i Ministeri competenti. Proseguirà inoltre l’affiancamento all’Unione dei Comuni Valdarno e Val di Sieve per la predisposizione del testo definitivo di Strategia d’Area, funzionale alla sottoscrizione dell’Accordo di programma quadro.

    Favorire la concentrazione di interventi e risorse, a valere sugli strumenti di finanziamento disponibili, nei Comuni che hanno risposto alla manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione dell’Area progetto per la sperimentazione della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, in modo da massimizzare gli effetti della strategia multidimensionale dello sviluppo che li contraddistingue.

    Proseguono gli interventi per lo sviluppo delle zone montane attraverso il metodo LEADER, attuato dai Gruppi di Azione Locale (GAL) con l’emissione dei bandi che danno concreta realizzazione alle azioni individuate dalle strategie di sviluppo locale; saranno inoltre avviate le attività di cooperazione LEADER e si proseguirà a fornire il sostegno per le spese di gestione e funzionamento dei Gruppi stessi.

  • Consiglio 26 maggio: Approvata la Legge sull’Economia Circolare : il commento e il testo della proposta di legge

    Nella seduta del Consiglio Regionale è stata discussa ed approvata la prima legge della Regione Toscana in tema di “economia circolare”. Si tratta della legge 348 ( di seguito il testo) che, in conformità alle disposizione comunitarie, promuove e sviluppa azioni volte a prevenire la produzione dei rifiuti, ad estendere il ciclo della vita dei prodotti, valorizzare gli scarti di consumo e di produzione, promuovere l’impiego di materiali i prodotti riciclati e ridurre l’utilizzo di risorse naturali. Il primo passo verso tali obiettivi è la costituzione di tavoli tecnici settoriali che dovranno individuare la strada da seguire sia dal punto di vista amministrativo che pratico. Questi tavoli riguarderanno il settore produttivo lapideo con particolare riferimento all’estrazione e lavorazione del marmo, i settori produttivi tessile, cartario, conciario e pelletteria, il settore produttivo chimico, con riferimento agli scarti della produzione, del settore siderurgico, dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dei rifiuti da costruzione e demolizione, dei fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue e il ciclo integrato dei rifiuti urbani. Saranno possibili e già previsti altri tavoli legati a particolari esigenze emerse nella prassi applicativa. È il caso del settore dei rifiuti del comparto orafo, su cui già da tempo la Regione, su mia richiesta, si è attivata ed anche oggi nel corso della discussione ne ho ribadita l’importanza richiamando l’attenzione del Consiglio. Sono previsti anche interventi per la riduzione dello spreco alimentare attraverso il recupero delle eccedenze di mense, mercati, panifici e strutture ricettive, il recupero di farmaci e la creazione di empori solidali, oltre ad una spinta decisa alla raccolta differenziata e all’ eliminazione di plastica per l’ approvvigionamento di bevande. Un’attenzione particolare è riservata all’informazione dei cittadini e alla diffusione delle buone pratiche coinvolgendo in modo particolare le scuole, poiché l’economia circolare deve diventare un’abitudine culturale e non una forzatura di legge.

  • RISCHIO SISMICO: DALLA REGIONE 400.000 EURO PER GLI EDIFICI PRIVATI IN PROVINCIA DI AREZZO

    Quasi 400mila euro per la riduzione del rischio sismico negli edifici privati. A tanto ammontano le risorse che la Regione ha deliberato in favore di privati cittadini della provincia di Arezzo con il documento operativo contro il rischio sismico, approvato lunedì dalla Giunta.

    Complessivamente stanziate in tutta la regione 1 milione e 72mila euro. Le risorse serviranno a scorrere la graduatoria approvata nel settembre del 2017, finanziando le domande dalla numero 433 alla numero 466.

    Gli interventi ammessi ora a contributo sono localizzati a Sansepolcro (5 interventi), Pieve Santo Stefano (2 interventi), Talla (2 interventi), Monterchi, Chiusi della Verna, Sestino, Subbiano e Arezzo (1 intervento ciascuno).

  • L’ATTENZIONE DELLA REGIONE TOSCANA VERSO DISABILITA’ E NON AUTOSUFFICIENZA RIMANE ALTISSIMA

    E’ stato deliberato nella recente seduta di Giunta, su proposta dell’assessore per il diritto alla salute e al sociale, Stefania Saccardi, che 3.438.930,00 euro saranno assegnati a breve alle Zone distretto e alle Società della Salute in seguito all’approvazione della programmazione delle attività di assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Sommati a quelli assegnati a marzo scorso sono in tutto 6.556.030,00 euro di contributi. L’atto, che contiene quest’ultima assegnazione di risorse economiche ha l’obiettivo di rafforzare la rete integrata dei servizi socio sanitari a sostegno delle persone più fragili, la cui disabilità grave non deve tradursi in un limite alla propria realizzazione di individuo con desideri, aspettative e preferenze, che caratterizzano la vita di ciascun essere umano. Sempre nell’ambito del “Dopo di Noi” erano stati stanziati 3.117.100,00 euro, che la Giunta ha già assegnato con delibera 308 del 3 marzo scorso per un totale complessivo di 6.556.030,00 euro.

    Sempre nell’ottica di permettere una vita migliore alle persone non autosufficienti è stato approvato il “Piano triennale per la non autosufficienza 2019-2021” che contiene misure importanti e strategiche oltre ad una gestione attraverso servizi innovativi della problematica. Per saperne di più:

    PER INFO : http://luciaderobertis.it/il-piano-triennale-per-la-non-au…/

  • DALLA REGIONE 2,3 MLN DI EURO PER IL VOLONTARIATO

    La Regione mette a disposizione delle organizzazioni di volontariato 2.360.682 euro provenienti dal Fondo ministeriale per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale del terzo settore, che saranno concessi, attraverso un avviso pubblico, ad organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, iscritte nei relativi registri regionali.

    L’impegno è maturato nell’ambito dell’Accordo di programma per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, sottoscritto il 21 aprile scorso tra la Regione Toscana e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

    La Giunta regionale ha approvato con una delibera gli elementi essenziali e i criteri necessari all’adozione dell’avviso per la concessione dei contributi. Obiettivo dell’avviso, sostenere le organizzazioni di volontariato a fronteggiare le conseguenze dell’epidemia tuttora in atto

  • MISURE DI CONTENIMENTO DEGLI EFFETTI SOCIALI DELL’EMERGENZA

    La Regione destina 500.000 euro a progetti per contenere gli effetti sociali dell’emergenza Covid-19 e lo fa con due delibere di giunta approvate nel corso della seduta di lunedì scorso. La prima mette in campo risorse economiche per 350.000 euro coinvolgendo i soggetti del Terzo settore regionale coinvolti nel progetto”Inclusione sociale e lotta alla povertà” e metterà immediatamente a disposizione delle comunità locali toscane queste risorse economiche, che saranno disponibili non appena ultimata la rendicontazione finale del progetto regionale. La seconda assegna al Banco Alimentare della Toscana onlus la cifra di 150.000 euro per sostenere e aiutare le famiglie toscane che si trovano in condizione di particolare fragilità socio-economica conseguente agli effetti del Covid-19. La Regione Toscana con queste misure conferma l’impegno anche sul fronte sociale oltre che in quello sanitario ed economico.

  • DALLA REGIONE OLTRE 7 MILIONI PER IL SOSTEGNO AGLI AFFITTI

    Stanziato dalla Regione, con delibera di ieri, il fondo per il sostegno ai canoni di locazione nei comuni capoluogo di provincia e in comuni classificati ad alta densità abitativa, alimentato coi residui delle risorse per il sostegno all’affitto dei morosi incolpevoli non utilizzare.

    Complessivamente di tratta di circa 7 milioni e mezzo di euro. Per la provincia di Arezzo lo stanziamento è di 615.740,79 euro, di cui 472.393,07 in favore del capoluogo.

    Potranno partecipare al bando che verrà emesso dai Comuni toscani per il sostegno straordinario all’affitto, le famiglie di lavoratori dipendenti o autonomi che hanno un reddito certificato Isee 2019 inferiore a 28.600 euro e l’attestazione che l’emergenza Coronavirus ha comportato per loro una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

  • LA REGIONE ATTIVA I TIROCINI PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE FRAGILI

    Via libera, da parte della Giunta regionale, con una delibera approvata nell’ultima seduta, alla disciplina per la realizzazione dei tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone.

    Si tratta di tirocini di orientamento, formazione, inserimento o reinserimento, rivolti a persone che hanno una particolare vulnerabilità e fragilità, anche perché “distanti” dal mercato del lavoro, persone che sono in carico ai servizi sociali o sanitari, portatrici di “bisogni complessi”, nei confronti delle quali il servizio competente alla presa in carico definisce uno specifico percorso assistenziale, personalizzato, che indica, in forma appropriata ai bisogni, le prestazioni e le misure da attivare, in rete, con le risorse ed i servizi pubblici e privati del territorio, in modo da “accompagnarli” verso l’autonomia.

    I tirocini di inclusione possono essere una fondamentale risposta alle situazioni di svantaggio, perché consentono di realizzare un percorso formativo e di avvicinamento al lavoro in una modalità protetta e coerente con i bisogni della persona risultanti dalla valutazione sociale e socio-sanitaria, favorendo il percorso di inclusione sociale, oltre a garantire un pur minimo ma indispensabile sostegno al reddito.

    Rispetto agli ordinari tirocini extra-curriculari, i tirocini di inclusione hanno caratteristiche specifiche. La durata può arrivare fino a ventiquattro mesi. Il progetto personalizzato, oltre agli obiettivi formativi, deve indicare gli obiettivi di inclusione e di autonomia perseguiti. L’ente che ha in carico il tirocinante individua una figura professionale con compiti di “case-manager”, ossia un operatore in grado di gestire l’assistenza pianificando le modalità di trattamento e gli interventi necessari a soddisfare i bisogni sia dei pazienti che delle loro famiglie, da affiancare ai tutor del soggetto che ospita la persona interessata al tirocinio durante il percorso formativo, collaborando alla predisposizione del progetto personalizzato, garantendone la coerenza con il piano assistenziale personalizzato definito in sede di presa in carico.

    I tirocini di inclusione sono, di norma, promossi dai soggetti titolari delle funzioni in materia sociale e sanitaria, territorialmente competenti a livello di zona-distretto. In alternativa, però, possono essere promossi anche da istituzioni scolastiche, soggetti accreditati ai servizi per il lavoro dalla regione Toscana, da cooperative sociali e da altri enti del Terzo settore od anche dai centri per l’impiego.

    Essi prevedono un’indennità di partecipazione di importo non superiore a 500 euro mensili, di norma erogata dall’ente che ha in carico il tirocinante, salvo diversamente stabilito nella convenzione.

    A livello procedurale si tratta di un metodo che si fonda sullo strumento dell’equipe multi-professionale, in cui il centro per l’impiego e il servizio sociale territoriale effettuano la presa in carico unitaria e la definizione di un programma personalizzato di azioni a beneficio di una persona in condizioni di fragilità e vulnerabilità.