• Festa della Toscana

    IMG_4060

     

    No alla pena di morte, No al terrorismo. L’attualità della pena di morte interroga ognuno di noi, in questo particolare momento che stiamo vivendo e ancor più in questo giorno particolare per noi toscani, in cui si festeggiano i 249 anni dall’abolizione della pena di morte da parte di Pietro Leopoldo. Ad oggi, 103 paesi l’hanno abolita ma altrettanti ancora no, tra questi Cina, Stati Uniti, Iran. In altri 37 la pena di morte è prevista ma fortunatamente non si applica da 10 anni. Per non parlare di torture, pene corporali e procedimenti sommari, che sono sotto l’occhio vigile dell’Europa. La Toscana continua ad essere regione di civiltà, tolleranza, dialogo, animazione per la pace.

  • Giornata del ringraziamento di Coldiretti

    IMG_4040 IMG_4038 IMG_4042

    “Senza suolo fertile non c’è vita, senza suolo fertile non c’è futuro”. E’ il messaggio di Papa Francesco rilanciato nel corso della Giornata del Ringraziamento, la tradizionale ricorrenza organizzata dalla Coldiretti di Arezzo domenica 29 novembre nel Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena, come simbolica conclusione dell’annata agraria.Un appuntamento molto sentito dal mondo agricolo. Gli agricoltori che hanno un ruolo decisivo quali produttori di cibo ma anche come custodi del paesaggio e delle acque superficiali. La benedizione dei prodotti della terra, con pane, olio, vino, frutta e ortaggi ha rappresentato il giusto omaggio al lavoro degli agricoltori della Coldiretti di tutto il nostro territorio.

  • Un gesto simbolico per dire forte il nostro no

    Ogni donna vittima di violenza, prima che qualcuno ponesse fine alla sua vita, occupava un posto, nelle istituzioni, nei mezzi pubblici, nel lavoro, a teatro, al cinema.

    Un posto che ora è stato cancellato brutalmente, indegnamente.

    In Consiglio regionale vogliamo ricordare tutti questi posti rimasti vuoti e tutte queste donne, un gesto simbolico ma significativo, per dire forte il nostro no a un fenomeno gravissimo e ancora troppo diffuso e ribadire il nostro impegno per contrastarlo e prevenirlo.

    “Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!“  

    William Shakespeare

  • 10° Forum Risk Management

    Ho aperto, in qualità di Vice Presidente del Consiglio Regionale Toscana i lavori del 10 ° Forum Risk Management. Il Forum è “l’evento” della sanità italiana in tema di rischio clinico e di applicazione di buone pratiche; correttamente Giannotti, gran patron dell’evento, l’ha definito l’ Agorà della sanità. Il Forum è il luogo dove esiste realmente uno scambio di esperienze tra tutti gli attori della sanità. Appropriatezza delle cure, razionalizzazione delle risorse con un occhio sempre vigile sui più deboli. Gli anziani e i bambini sono i soggetti che mi stanno particolarmente a cuore. Per tutelare tutti è necessaria una riforma della salute seria come quella che stiamo portando avanti in Regione. Il 10 Forum è sicuramente,  il teatro di un confronto, che in questo momento storico è, a mio modo di vedere, fondamentale.

  • Carabinieri in festa, celebrata la “Virgo Fidelis”

    Nella cattedrale di Arezzo è stata officiata da Monsignor Riccardo Fontana una messa con la quale i Carabinieri del comando provinciale di Arezzo hanno celebrato la “Virgo Fidelis” , patrona dell’Arma dei Carabinieri. Grazie per l’impegno ragazzi. Con voi ci sentiamo più sicuri.

  • Giovani e Green Economy.

    Giovani e Green Economy. Alternativa scuola e lavoro nella mobilità europea. Opportunità per molti giovani

  • Special Olympics: il grazie del Consiglio agli atleti toscani

    La delegazione che ha partecipato ai Giochi mondiali di Los Angeles è stata ricevuta in sala Gonfalone di palazzo Panciatichi. Suoni e colori della Toscana a Los Angeles hanno riscaldato l’atmosfera in sala Gonfalone di palazzo Panciatichi, grazie ad un video ma soprattutto all’impegno di un gruppo di giovani atleti toscani che l’estate scorsa – dal 25 luglio al 2 agosto in America – hanno partecipato ai Giochi mondiali Special Olympics.
    “Siamo orgogliosi di voi, ci avete strappato un sorriso e vi siete divertiti, misurandovi nelle discipline più varie, dalla Ginnastica ritmica al Volley unificato, dall’Equitazione al Bowling e alle Bocce”, ha affermato la vicepresidente dell’Assemblea toscana Lucia De Robertis, che salutò gli atleti in partenza per Los Angeles e che oggi li ha incontrati ancora. “Grazie a tutti voi, alle vostre famiglie e a chi ha creduto in voi – ha concluso – guardando allo sport come inclusione sociale”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale Stefania Saccardi: “Grazie per aver vinto tante medaglie e per essere andati alla grande – ha detto – il vostro impegno dà tanta soddisfazione alla nostra Regione e rientra nelle scommesse su cui la Toscana crede: lo sport come integrazione sociale e veicolo di valori veri”.
    La delegazione toscana degli Special Olympics ha riunito tutti in sala Gonfalone: consiglieri, dipendenti, familiari e amici, in un girotondo di calorosa partecipazione.
    In prima posizione Angela, Gianni, Manuel, Loretta, Silvano e Sofia, gli atleti speciali che hanno ricevuto il gagliardetto del Consiglio regionale e si sono impegnati a continuare a tenere alto il nome della Toscana nello sport. “Vincere è bello e indimenticabile – ha confessato Sofia – l’esperienza del mondiale è davvero unica”. Ma ciò che è unico, più di ogni altra cosa è credere in questi atleti speciali, che aiutano a guardare il mondo con occhi diversi.

  • Visita del Presidente della Repubblica

    “Conoscere la storia e cercare le nostre radici è esercizio di chi vuole affrontare con coraggio la quotidianità. Non ci faremo rubare il nostro modello di vita e il nostro futuro”. Questo in estrema sintesi il fulcro del discorso del Presidente Sergio Mattarella nel Salone dei 500 in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di Firenze capitale d’Italia.

  • #lacosagiusta De Robertis e Vadi raccontano l’accoglienza profughi a Arezzo

    Le consiglieri regionali questa mattina in una struttura della provincia, nella giornata organizzata dal gruppo consiliare Pd
     
    Una giornata per raccontare il modello toscano dell’accoglienza diffusa, attraverso le voci e le storie dei suoi protagonisti; per incontrare uomini e donne che fuggono da guerre e fame, troppo spesso rappresentati come “numeri” e non come persone, toccare con mano e descrivere le forme di integrazione e di lavoro volontario che sempre di più caratterizzano la presenza degli immigrati in Toscana. È quella che si è svolta stamani grazie all’iniziativa #lacosagiusta promossa dal gruppo consiliare Pd in Regione Toscana. Ogni consigliere si è recato sul proprio territorio a visitare una delle tante strutture deputate all’accoglienza profughi e rifugiati e si è fatto portavoce di una delle storie di alcune di queste persone. La giornata è stata raccontata con una diretta web, a partire dalle prime ore della mattina, attraverso uno “speciale” del sito internet del gruppo consiliare (http://www.gruppopdregionetoscana.it/web/lacosagiusta/ ) e condivisa attraverso i suoi social network.
     
    Le consigliere regionali Pd Lucia De Robertis e Valentina Vadi si sono recate in due strutture, a Arezzo e in Valdarno. Di seguito le loro storie. In allegato le foto.
    Un ragazzo “fortunato”
    Arezzo – 11,11 Incontriamo Amadou nel centro di accoglienza per 10 persone situato nel centro di Arezzo, in una delle zone più popolari. Iniziamo a parlare mentre i suoi “compagni di viaggio” stanno sistemando la cucina dopo la colazione.
    Amadou viene dal Gambia, ha 21 anni e parla un buon inglese ma prova a parlare nella nostra lingua . Ci spiega che sta aspettando di essere chiamato dalla Commissione che esaminerà la sua richiesta di asilo, sono 4 mesi che è in Italia, sa che i tempi sono lunghi e dovrà ancora avere pazienza. Nel frattempo sta frequentando un corso di italiano, e per essere solo da 4 mesi in Italia si esprime piuttosto bene. Spera di ricevere uno status che gli permetta di rimanere in Europa. E’ felice dell’accoglienza ricevuta dal popolo italiano. Ci racconta che sta coronando il suo sogno, c’è una squadra di calcio cittadina che dopo un provino ha deciso di prenderlo a giocare e mostra con orgoglio la tuta e il borsone che gli hanno consegnato.
    Mentre parliamo Amadou chiama un compagno: Sekou. Ci dice che lui è stato fortunato, è gia passato dalla Commissione e ha ricevuto la protezione come rifugiato. Ci viene da pensare cosa dovrà aver passato questo giovanissimo ragazzo per poter essere considerato “fortunato”. Gli operatori ci raccontano di ragazzi che arrivano dalla Libia con enormi problemi fisici e psicologici, molti di loro, dopo aver passato, lunghi mesi nelle carceri libiche, avendo come unica colpa quella di non aver con se alcun documento. Ci raccontano di cicatrici e bruciature evidenti, segni di torture, di ragazzi che passano settimane prima di capire di essere finalmente usciti da quell’inferno. Sekou ci dice che in Libia tutti hanno un fucile e tutti sono drogati. Che ha visto uomini venire ammazzati sotto i suoi occhi, che è dovuto fuggire, che non poteva tornare nel suo paese.
    Sekou oggi può ricominciare a vivere la propria vita, a sognare di fare il fornaio. Vorrebbe restare in italia, ma qui non c’è lavoro e quindi probabilmente se ne andrà nel Nord Europa. Ringrazia l’Italia, perché gli ha dato la possibilità di tornare a vivere.
    Amadou e Sekou insieme agli altri ragazzi ci salutano: è l’ora di andare a scuola. Guardiamo questi ventenni che si sono riappropriati del diritto di vivere e sognare un futuro, con commozione, con l’orgoglio e la certezza di essere dalla parte giusta, di far parte dell’Europa che non volta la testa.
    Lucia De Robertis
Pagina 30 di 30« Prima...1020...2627282930