• I Sentieri dell’Anima 27 – 28 – 29 Settembre Chiusi della Verna

  • Conferenza stampa di presentazione della XX Edizione di FOIANOFOTOGRAFIA – Inside a Story

    Presentata a palazzo del Pegaso la ventesima edizione “Inside a story”: 9 racconti fotografici. Dal 4 al 26 ottobre a Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, tornerà protagonista la fotografia con la rassegna “Inside a story”. Nella ventesima edizione, presentata questo pomeriggio a palazzo del Pegaso, non ci saranno solo immagini ma racconti fotografici. “Quest’anno la rassegna affronta un tema particolare, a noi caro – spiega la vicepresidente del Consiglio regionale Lucia De Robertis – quello della diversità che noi vogliamo assurgere ad una normalità rispetto all’idea che dobbiamo avere delle persone. Si entra nelle storie delle persone sorde, attraverso le immagini si comprenderà cosa significa lasciare fuori il mondo da sé”. Si tratta di nove mostre fotografiche fra cui l’esposizione in prima nazionale del direttore artistico, Valerio Bispuri “Sentire con gli occhi”, visitabile nella sala ex Carbonaia. Tra antropologia e fotografia, l’esposizione è il risultato di un lavoro di ricerca a contatto con una comunità di sordi, è un modo per raccontare la forza di questa comunità “il loro rumore – ha detto Bispuri – è l’altra faccia del loro silenzio. Sono racconti fotografici basati sul tempo. Ho sempre pensato che la difficoltà ma anche la forza della fotografia sia nella capacità di bilanciare il proprio sentire con la realtà”. “Solo nel momento in cui riesco a toccare quello che sento – conclude – scatto”. Bispuri ha selezionato altre otto mostre, realizzate dai suoi allievi, grazie al Fotoclub “Furio del Furia”, e delle quali è stato il curatore. Si tratta di Mariaelena Di Giovanni con “Mai Nati”, “Arcipelago Sanità” di Francesco Enia, Sara Fraire con “Oltre lo sguardo”, “Night Train” di Fabio Germinario, Giacomo Greco con “Stanza 408”, “Palermo Umana” di Andrea Guarneri, Monica Pittaluga con “The time left” e di Stefano Scherma con “Faire Avec”. Queste mostre verranno installate nella Galleria Del Furia. Il vicesindaco di Foiano Jacopo Franci ha ribadito l’importanza che l’iniziativa rappresenta per l’intero territorio aretino “culturalmente si tratta di uno dei festival più importanti di tutta la provincia”. “Siamo alla ventesima edizione del festival – sottolinea il presidente del Foto Club Furio Del Furia, Marcello Fatucchi –che potrà rappresentare un’esperienza unica per tutti i visitatori, per il livello della qualità delle opere, ma anche per i temi trattati e per le storie raccontate”. “Questa iniziativa – ha detto ilpresidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – ci porta ad esaltare il profilo di una cittadina che rappresenta per la Toscana un punto di riferimento per l’arte, la cultura e le tradizioni. All’insegna della fotografia si offre un’opportunità per tutta la regione”.

    Presentata a palazzo del Pegaso la ventesima edizione “Inside a story”: 9 racconti fotografici. Dal 4 al 26 ottobre a Foiano della Chiana, tornerà protagonista la fotografia con la rassegna “Inside a story”. Nella ventesima edizione, presentata nel corso di una conferenza stampa a palazzo del Pegaso, non ci saranno solo immagini ma racconti fotografici. “Quest’anno la rassegna affronta un tema particolare, a noi caro – spiega la vicepresidente del Consiglio regionale Lucia De Robertis – quello della diversità che noi vogliamo assurgere ad una normalità rispetto all’idea che dobbiamo avere delle persone. Si entra nelle storie delle persone sorde, attraverso le immagini si comprenderà cosa significa lasciare fuori il mondo da sé”. Si tratta di nove mostre fotografiche fra cui l’esposizione in prima nazionale del direttore artistico, Valerio Bispuri “Sentire con gli occhi”, visitabile nella sala ex Carbonaia. Tra antropologia e fotografia, l’esposizione è il risultato di un lavoro di ricerca a contatto con una comunità di sordi, è un modo per raccontare la forza di questa comunità “il loro rumore – ha detto Bispuri – è l’altra faccia del loro silenzio. Sono racconti fotografici basati sul tempo. Ho sempre pensato che la difficoltà ma anche la forza della fotografia sia nella capacità di bilanciare il proprio sentire con la realtà”. “Solo nel momento in cui riesco a toccare quello che sento – conclude – scatto”. Bispuri ha selezionato altre otto mostre, realizzate dai suoi allievi, grazie al Fotoclub “Furio del Furia”, e delle quali è stato il curatore. Si tratta di Mariaelena Di Giovanni con “Mai Nati”, “Arcipelago Sanità” di Francesco Enia, Sara Fraire con “Oltre lo sguardo”, “Night Train” di Fabio Germinario, Giacomo Greco con “Stanza 408”, “Palermo Umana” di Andrea Guarneri, Monica Pittaluga con “The time left” e di Stefano Scherma con “Faire Avec”. Queste mostre verranno installate nella Galleria Del Furia.  Il vicesindaco di Foiano Jacopo Franci ha ribadito l’importanza che l’iniziativa rappresenta per l’intero territorio aretino “culturalmente si tratta di uno dei festival più importanti di tutta la provincia”. “Siamo alla ventesima edizione del festival – sottolinea il presidente del Foto Club Furio Del Furia, Marcello Fatucchi –che potrà rappresentare un’esperienza unica per tutti i visitatori, per il livello della qualità delle opere, ma anche per i temi trattati e per le storie raccontate”. “Questa iniziativa – ha detto ilpresidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – ci porta ad esaltare il profilo di una cittadina che rappresenta per la Toscana un punto di riferimento per l’arte, la cultura e le tradizioni. All’insegna della fotografia si offre un’opportunità per tutta la regione”.

  • Sansepolcro Festa de L’UNITA’

  • Conferenza stampa presentazione 7° edizione della Marzocchina

  • Conferenza stampa presentazione 56° Sagra della pochetta di Monte San Savino

  • Approvato il Piano Cave con la cancellazione di previsione di escavazione in Località Vignoli.

    APPROVATO !!!!
    Grazie a tutti. Grazie al Comitato e Grazie ai cittadini.
  • Rifiuti “Per settore orafo aretino si apra un tavolo specifico”

    Nel dibattito odierno del Consiglio regionale della Toscana, che fa seguito alla comunicazione della Giunta sul tema dei rifiuti, interviene la vicepresidente del Consiglio regionale Lucia De Robertis, chiedendo l’apertura di uno specifico tavolo per il distretto orafo aretino. “Esistono già, – spiega De Robertis – aziende sul territorio con competenze innovative, riuscendo a trattare ogni anno tonnellate di scarti da cui ricavare nuovo oro da reimmettere sul mercato. Un’attività possibile grazie a processi complessi e tecnologicamente avanzati, che meritano l’attenzione ed il sostegnPenso soprattutto alla necessità di uno strumento di governo del processo di gestione dei rifiuti prodotti dall’industria dei metalli preziosi nel distretto orafo aretino, dove insistono oggi oltre 1.200 imprese e quasi 8000 addetti, una fetta importante dell’export di settore a livello nazionale. circa del 30%” .o di tutti gli attori istituzionali presenti nel territorio. Possiamo evitare che miniere e territori vengano sventrati riutilizzando oro che altrimenti finirebbe nel ciclo dei rifiuti, un grande sforzo di modernità, su cui investire con convinzione, possibile soltanto con il contributo responsabile di tutti noi”. Penso soprattutto alla necessità di uno strumento di governo del processo di gestione dei rifiuti prodotti dall’industria dei metalli preziosi nel distretto orafo aretino, dove insistono oggi oltre 1.200 imprese e quasi 8000 addetti, una fetta importante dell’export di settore a livello nazionale. circa del 30%” .
  • Inaugurazione nuova Tac pronto soccorso Ospedale San Donato di Arezzo

  • 75° Anniversario della Strage di San Polo

    14 luglio 1944. Strage di San Polo. Furono uccise 65 persone fra partigiani e civili, compresi bambini, donne ed anziani. Fu un eccidio compiuto da militari tedeschi che agirono con odio disumano. Meditate gente meditate. L’odio tra uomini porta solo morte. Meditiamo gente meditiamo. #restiamoumani
  • 75° Anniversario strage del Mulinaccio

    6 luglio 1944. Eccidio del Mulinaccio. I tedeschi quel pomeriggio presero tutti gli uomini, li fecero mettere in fila e camminare verso il Castro che attraversarono al guado del Mulin Vecchio. Passato il torrente li uccisero a scariche di armi da fuoco: erano 15 civili inermi. Costruiamo ponti e non muri. Tutto questo odio che manifestiamo pensando di essere PRIMA di qualcun altro può farci tornare indietro al quel terribile periodo.