• 3,4 MILIONI DI EURO DALLA REGIONE PER INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

    Con l’avviso per la concessione di incentivi per le assunzioni ai datori di lavoro privati, adottato dalla Regione con decreto dirigenziale lo scorso 19 Giugno, si è completa il programma previsto dalla seconda fase del Piano Integrato Toscano per l’occupazione, avviata nel 2019.

    L’avviso mette in campo risorse per 3 milioni 400 mila. Dal 9 luglio, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, i datori di lavoro che assumono disoccupati che hanno richiesto ed ottenuto l’assegno per l’assistenza alla ricollocazione nell’ambito del Piano integrato per l’occupazione Fase 2, aderendo ad un programma di assistenza intensiva alla ricollocazione presso il proprio centro per l’impiego o agenzia per il lavoro, potranno chiedere l’incentivo per rapporti di lavoro avviati dal 1 gennaio 2020 a tempo indeterminato o a tempo determinato purché di durata non inferiore a sei mesi, che scendono a tre nelle aree di crisi.

    Ad usufruire degli incentivi saranno quei datori di lavoro che hanno sede legale o unità produttive in Toscana. Gli importi variano in funzione della tipologia e dalla durata del contratto di lavoro: da un minimo di 250 euro per un contratto a tempo parziale e determinato della durata fra i tre ed i sei mesi a un massimo di 8 mila euro per un tempo indeterminato a tempo pieno.

  • LA CAMPAGNA DELLA TOSCANA PER FAR RIPARTIRE IL TURISMO

    oscana, Rinascimento senza fine’. È questo il concept della campagna di promozione della Regione Toscana, realizzata da Toscana Promozione Turistica in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana come una delle azioni per sostenere la ripartenza del turismo.

    La campagna parte oggi con uno spot video rilasciato in prima battuta sui canali digitali e visibile attraverso il sito di “visittuscany.com”. Lo spot richiama l’Orazione De hominis dignitate con cui Pico della Mirandola, nel 1486, componeva il manifesto del Rinascimento: “Grande miracolo è l’uomo…”.
    A leggerle sono ragazzi toscani nati negli anni 2000, dei giovanissimi attori della ‘Compagnia dei Ragazzi’ di Pistoia.

    Il video rappresenta la prima di una serie di azioni a cui si affiancherà tutta la gamma di declinazioni online o offline (affissioni, giornali, media online, riviste, web advertising, radio).

  • DALLA REGIONE 1,9 MILIONI DI EURO PER LE IMRPESE DANNEGGIATE DALLA CHIUSURA DEL VIADOTTO DEL PULETO CHE HANNO DECISO DI ASSUMERE

    La Regione Toscana sosterrà con un contributo speciale i datori di lavoro privati che nel corso delle annualità 2019 e 2020 sono stati danneggiati dalla chiusura della E45, viadotto del Puleto.
    Approvata, infatti, lunedì scorso, la delibera che stabilisce i criteri per l’erogazione di un sostegno economico alle imprese che hanno effettuato assunzioni nelle annualità 2019/2020 ed hanno sede legale (o unità operative destinatarie dell’assunzione) nei Comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino e Chiusi della Verna.
    Ciascuna impresa potrà richiedere 8.000 euro per l’assunzione di un lavoratore a tempo indeterminato full time e 4.000 euro per l’assunzione di un lavoratore a tempo indeterminato part-time. 1,9 milioni di euro le risorse complessivamente a disposizione. è necessario che i lavoratori per i quali viene richiesto il contributo siano ancora dipendenti in servizio presso i datori di lavoro che inoltreranno la richiesta.
    La chiusura del viadotto del Puleto è stato un danno concreto all’economia locale, e la Regione si è subito attivata con misure di ristoro a vantaggio delle imprese danneggiate dal venir meno di una via di collegamento essenziale. Con la legge 13 del marzo 2019, infatti, stanziammo in favore delle imprese danneggiate 368 mila euro. Ora questa misura vuole premiare quelle che , nonostante tutto, hanno deciso di assumere. Un giusto premio per una dimostrazione di vitalità non scontata, ma che rende orgogliosi di rappresentare quei territori.

    Ringrazio Vincenzo Ceccarelli, che da subito in Giunta si è adoperato per promuovere gli interventi poi approvati dal Consiglio regionale. E per quanto fatto per accelerare la partenza dei lavori di ripristino della strada Tiberina 3 bis, che avverrà a luglio, dopo i naturali ritardi dovuti al lockdown.

  • OSSERVATORIO IRPET: A MAGGIO MENO LICENZIAMENTI DELLO STESSO PERIODO 2019. CESSAZIONI CONTENUTE NELLA MANIFATTURA.

    L’osservatorio IRPET ha commentato i dati sul mercato del lavoro e dunque sui contratti a tempo indeterminato cessati ed attivati provenienti dalle regioni Calabria, Veneto, Piemonte e Toscana, oltre a quelli della Provincia Autonoma di Bolzano.

    In tutte le aree la contrazione delle attivazioni nette è visibile sin dall’avvio dell’emergenza sanitaria e nelle regioni si è osservato la caduta graduale delle attivazioni nette cumulate che si è intensificata tra marzo e aprile.

    Nel corso del mese di maggio, in concomitanza con le riaperture delle attività produttive e commerciali, il ritmo di contrazione si è significativamente attenuato ovunque registrando un andamento delle cessazioni, più lento nel 2020 che nel 2019 anche a causa del blocco dei licenziamenti.

    L’incidenza del settore del turismo − inferiore alla media in Piemonte, superiore in Calabria, Toscana e nella Provincia di Bolzano − e la distribuzione dei flussi turistici nei diversi mesi dell’anno hanno un ruolo rilevante nello spiegare l’eterogeneità negli andamenti regionali fin qui registrati e in quelli che probabilmente si osserveranno nelle prossime settimane, con l’avvio della stagione estiva.

    In tutte le aree la flessione è stata relativamente contenuta nella manifattura, grazie alla minore incidenza di rapporti di lavoro temporaneo in questo comparto, al blocco dei licenziamenti e al contestuale ampliamento delle possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione guadagni.

  • CONTRIBUTI REGIONALI ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER L’ATTIVITA’ COVID: DOMANDE ENTRO IL 13 LUGLIO

    Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 25 giugno l’avviso pubblico per l’erogazione di contributi regionali alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale, iscritte ai registri del Terzo settore della Regione Toscana, con sede operativa in Toscana, volti a sostenere le attività da queste poste in essere, anche tutt’ora in corso, in conseguenza all’emergenza determinata dall’epidemia di COVID 19, in favore di persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale e per supportare coloro che devono permanere a domicilio.

    Queste le attività per le quali il contributo regionale è concedibile:

    • acquisto e consegna al domicilio o presso la sede del servizio dell’ente del terzo settore o nelle sedi apposite approntate dalla protezione civile e/o dal Comune o alle persone ospedalizzate o in isolamento di beni di prima necessità, farmaci, prodotti alimentari, prodotti per igiene e profilassi o supporto per preparazione/confezionamento di pasti;

    • acquisto e distribuzione presso la sede del servizio dell’ente del terzo settore o con consegna a domicilio di beni di consumo per la manutenzione ordinaria della casa per le fasce di popolazione più debole (a titolo esemplificativo: lampadine, flessibili, rompigetto, piccola manutenzione casalinga);

    • acquisto pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza;

    • acquisto di dispositivi atti a garantire la sicurezza delle persone che operano in situazioni di prossimità, secondo le normative vigenti, compresa la sanificazione degli ambienti;

    • acquisto strumenti tecnologici per facilitare la comunicazione personale con l’esterno (ad es. tra gli anziani e i familiari, tra i detenuti e i familiari o per la didattica a distanza);

    • accompagnamento ed attività socio educative al domicilio e/o in esterno per persone disabili, per minori e persone in situazione di fragilità (anche figli/e di donne che subiscono violenza) anche inserite in strutture di accoglienza residenziali a carattere sociale, socio assistenziale e socio educativo previste dal Regolamento 2/R, di cui al DPGR 9/1/2018, nonché alle case famiglia multiutenza di cui alla DGR 1666 del 23/12/2019;

    • interventi di tipo socializzante e ludico ricreativo per minori, che possono comprendere l’utilizzo di personale e/o l’acquisto di materiali e di idonea strumentazione informatica, direttamente finalizzati alla realizzazione della attività stesse;

    • servizi telefonici dedicati (spese telefoniche), trasporto verso servizi del territorio, presidi sanitari o verso altre strutture di accoglienza (rimborsi km);

    • spese per strutture alloggiative per persone senza dimora attivate a seguito dell’emergenza sanitaria;

    • assistenza agli animali d’affezione appartenenti ad utenti in quarantena o ospedalizzati di cui alle Linee guida per la gestione di problematiche legate agli animali d’affezione in corso di emergenza COVID 19 (DCCS Settore Prevenzione collettiva prot. AOOGRT/PD Prot. 0134225 Data 08/04/2020).

    Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro il 13 luglio 2020. L’applicativo da utilizzare è disponibile nel portale https://open.toscana.it/servizi

    Complessivamente le risorse disponibili ammontano a 2.360.682 euro.

  • VIA LIBERA ALLA LEGGE SUGLI INDENNIZZI PER GLI AGRICOLTORI DANNEGGIATI DALLA FAUNA SELVATICA NELLE RISERVE NATURALI REGIONALI

    In Commissione Territorio e Ambiente, abbiamo dato il via libera alla nuova legge che disciplina la materia degli indennizzi per i danni provocati dalla fauna selvatica alle attività agricole presenti nelle riserve naturali regionali.

    Con questo provvedimento la Regione va, dunque, a disporre, in favore degli imprenditori agricoli regolarmente iscritti al registro delle imprese, un indennizzo per il ristoro dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e alle opere funzionali all’esercizio dell’attività agricola stessa presenti nelle riserve naturali regionali. L’indennizzo previsto dalla legge non è cumulabile con altre forme di finanziamento finalizzate al ristoro della medesima perdita o per la riduzione della produzione agricola nonché dello stesso danneggiamento delle opere approntate sui fondi. La sua entità non è predefinita, in quanto sarà calcolata anche in rapporto alla disponibilità delle apposite risorse rese disponibili nel bilancio regionale.

    La legge inoltre interviene nella promozione e nel potenziamento della prevenzione dei danni arrecati all’agricoltura dalla fauna all’interno del sistema regionale delle aree protette, prevedendo, a favore degli imprenditori che operano nelle riserve regionali, a decorrere dal 2021, l’erogazione di contributi per il sostegno economico di opere e azioni tese a minimizzare i rischi di danno alle produzioni in funzione delle specie faunistiche lì presenti.

    Il provvedimento dispone poi che sempre a decorrere dal 2021, per l’accertamento dei danni e la determinazione degli indennizzi nonché per l’assegnazione e la determinazione dei contributi agli imprenditori agricoli per l’attività di prevenzione dei danni all’interno delle riserve regionali, la Regione si avvarrà degli ATC, stipulando con questi specifiche convenzioni che definiranno modalità di svolgimento delle attività previste, nel rispetto dei criteri e degli indirizzi che verranno stabiliti dalla Giunta regionale.

    Per i danni prodotti dalla fauna selvatica nelle riserve regionali a far data dal 1° gennaio 2016 e fino all’attivazione delle convenzioni con gli ATC, l’attività di indennizzo verrà definita con deliberazione della Giunta regionale, atto che indicherà le direttive ed i criteri per l’assegnazione del contributo, specificandone le modalità di determinazione e di erogazione.

    La legge infine conferma la competenza dei soggetti gestori delle aree protette nazionali e degli enti parco regionali a provvedere all’indennizzo ed alla prevenzione dei danni da fauna selvatica all’interno del territorio di loro competenza, in conformità ai rispettivi ordinamenti.

  • IL CIPE FINANZIA IL CAMMINO DI FRANCESCO

    Una bella notizia: il CIPE, Comitato Interministeriale per la programmazione economica, ha finanziato il progetto del Comune di Chiusi della Verna nell’ambito del progetto di valorizzazione dei Cammini di Francesco In Toscana. Bravo al Sindaco Tellini, capofila del progetto, per l’impegno profuso e per l’interesse costantemente dimostrato verso questa straordinaria nuova opportunità di promozione del territorio attraverso un turismo diverso, più sostenibile e legato alla spiritualità dell’esperienza francescana.

    Il Cammino di Francesco è un progetto su cui molti Comuni della provincia di Arezzo, con il sostegno della Regione Toscana ed il coordinamento dell’Associazione dei Cammini di Francesco in Toscana, da qualche hanno si stanno impegnando. E i risultati stanno arrivando.

    Occorre, però, incentivare ancora una più forte collaborazione per poter cogliere, tutti insieme, le opportunità che il Ministero dei Beni Culturali potrà ancora offrire. Un ruolo da cui la Regione certamente non si tirerà indietro.

    Io credo molto nei cammini come volano di un nuovo sviluppo, specialmente per le aree più interne e meno interessate dai flussi turistici tradizionali. Flussi che il Covid ha fatto venir meno. Proprio l’attuale situazione in cui il Covid ci ha immerso, con suo bisogno di distanziamento e di spazi aperti, rende l’esperienza del cammino un’opportunità per vivere la vacanza in sicurezza, nella natura, in paesaggi straordinari, ricchi di storia, arte, tradizioni, bellezze naturali, prelibatezze gastronomiche.

  • Un aiuto alle realtà in fase di start up o di consolidamento.

    Sarà pubblicato a breve un bando da 1,5 milioni di euro per dare sostegno alle imprese toscane nei loro percorsi di innovazione. Possono accedere al bando le micro e piccole Imprese innovative costituite nei dodici mesi precedenti alla data di presentazione dell’istanza di finanziamento oltre alle persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di comunicazione di concessione del contributo. Saranno finanziati i progetti legati alle tre priorità tecnologiche (ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) e quelli che prevedono l’utilizzo di applicazioni tecnologiche e organizzazioni aziendali coerenti con Industria 4.0. Il costo totale ammissibile del progetto va da 20mila a 100mila euro e il valore che potrà essere concesso ammonta al 50% della spesa ritenuta ammissibile, fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun beneficiario. Previsto anche l’obbligo di mantenimento dell’occupazione toscana per tutta la durata del progetto e la revoca totale del contributo qualora la riduzione dei livelli occupazionali superi il 30%.

  • 10 MLN PER TOGLIERE L’AMIANTO DA SCUOLE E OSPEDALI. ANCHE IN PROVINCIA DI AREZZO.

    Arrivano dal Fondo di sviluppo e coesione oltre 10 milioni di euro per finanziare un piano di bonifica dall’amianto in Toscana che riguarderà diversi edifici scolastici e ospedali. 2 milioni e 630mila euro sono destinati ad interventi su 54 scuole e 7 milioni e 440mila euro sui 18 ospedali. Alcuni di questi interventi sono già in corso ,ma la maggioranza deve ancora essere avviata. Nella provincia di Arezzo previsti interventi all’ITIS “G. Galilei” Arezzo (intervento già iniziato) e alla succursule dello stesso istituto in via Montessori, all’ITIS ”E. Fermi” di Bibbiena , nella Scuola Media “M. Buonarroti” di Sansepolcro, nella scuola per l’infanzia Arcobaleno Primaria Paliotti di Cortona, alla scuola dell’infanzia Fonterosa di Arezzo, nella palestra dell’ITIS “G. Ferraris”, all’istituto professionale agrario “A.M.Camaiti” di Arezzo, all’istituto professionale Magiotti di Arezzo. Finanziato anche un intervento dell’ ospedale S. Donato di Arezzo.

  • 2,5 MILIONI DI EURO PER LE AZIENDE DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

    Approvate dalla Regione le “disposizioni specifiche” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020.

    Il bando mette a disposizione 2.500.000 euro per la concessione di contributi in conto capitale a imprese agroalimentari che operano nel settore della trasformazione, della commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli, anche al fine di rafforzare le filiere agroalimentari e valorizzare la produzione di qualità.

    I contributi sono previsti quale sostegno ad investimenti in beni materiali ed immateriali per aumentare la competitività aziendale, promuovere l’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture produttive di trasformazione e di commercializzazione, migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro e rendere tutti i processi produttivi rispettosi dell’ambiente.

    Queste le produzioni interessate dal bando: animali vivi, carni, e altri prodotti primari di origine animale, latte, uve, olive, semi oleosi, cereali, legumi, orto frutta (compresi castagne e marroni), fiori e piante, piante officinali e aromatiche, miele e altri prodotti dell’apicoltura, colture industriali (compreso tessili e per la produzione di biomassa), piccoli frutti e funghi, tabacco.

    L’importo massimo del contributo pubblico concedibile, per singola domanda di aiuto, è pari a 600.000 euro.

    Queste le tipologie di spesa ammesse a contributo: macchinari e attrezzature, lavori e opere edili, spese generali (nel limite del 6%, calcolato sull’importo complessivo degli investimenti materiali), l’acquisto di programmi informatici e la realizzazione di siti web direttamente connessi alla gestione e alle attività aziendali.