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  • PRIMARIE Partito Democratico della Toscana

  • Concessioni di contributi per interventi di valorizzazione di lapidi, monumenti e cippi dedicati alla “Grande guerra” – scadenza 17 settembre

    Concessioni di contributi per interventi di valorizzazione di lapidi, monumenti e cippi dedicati alla “Grande guerra”

    Non c’è paese o borgo in Toscana che non  ricordi i caduti della Grande Guerra: 600mila ragazzi che diedero la vita per quella che fu poi detta la guerra mutilata.

    Il prossimo 4 novembre ricorreranno i cento anni dalla vittoria della Prima guerra Mondiale e il Consiglio offre ai Comuni la possibilità di restaurare lapidi, cippi e monumenti in ricordo di tutti quei giovani che persero la vita.

    Su quelle lapidi e quei cippi, spesso ricoperti da vegetazione o lasciati a se stessi, che magari si trovano in borghi non più abitati, lì ci sono le vite di ragazzi che rappresentavano l’anima delle famiglie e di cui ancora, se si parla con i nonni, c’è il ricordo.

  • Iniziato il percorso per il congresso regionale del PD toscano. Riunioni nei circoli tra il 15 e il 26 settembre. PRIMARIE aperte il 14 ottobre

    1 agosto 2018 – Le primarie aperte per l’elezione del segretario regionale del Pd toscano e dei 500 membri dell’assemblea sono fissate per domenica 14 ottobre dalle 8 alle 20. Lo ha deciso ieri la direzione regionale, che ha approvato il regolamento congressuale (QUI il regolamento integrale).

    Le candidature a segretario e le relative linee politico-programmatiche vanno depositate alla Commissione regionale entro il 10 settembre. Tutte le candidature devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell’assemblea regionale uscente oppure da un minimo di 150 iscritti distribuiti in almeno la metà delle federazioni territoriali della Toscana.

    Come previsto dallo Statuto, in una prima fase saranno gli iscritti del PD a pronunciarsi, discutendo le linee politiche e votando il candidato segretario nelle riunioni dei rispettivi circoli nel periodo 15-26 settembre.

    C’è poi la seconda fase, quella delle cosiddette “primarie” aperte, in cui si vota per i 500 membri dell’assemblea e per il segretario. Alla consultazione accedono i tre candidati (o meno di tre, se le candidature fossero in numero inferiore) che nella consultazione preventiva nei circoli abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il cinque per cento dei voti validamente espressi e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il quindici per cento dei voti validamente espressi e la medesima percentuale in almeno un terzo dei coordinamenti territoriali.

    Alle primarie hanno diritto di voto tutte le elettrici e gli elettori che dichiarino di ricono­scersi nella proposta politica del Partito. Ad ogni elettore è richiesto un contributo di due euro. Gli iscritti al Partito Democratico non sono tenuti al versamento.

    Gli elettori esprimono il voto a una lista di candidati all’assemblea regionale e automaticamente al candidato segretario regionale sostenuto da quella lista.

    E’ eletto segretario il candidato che abbia riportato la maggioranza assoluta dei 500 membri dell’assemblea eletta. Qualora nessuno abbia riportato tale maggioranza gli eletti dell’assemblea sceglieranno il segretario regionale tra i due candidati più votati tramite un ballottaggio a scrutinio segreto.

    Ieri nel corso della direzione regionale è stato approvato anche questo Ordine Del Giorno  per la discussione sui territori del documento “Toscana 2020”. Votati anche gli 11 nomi che comporranno la commissione regionale per il congresso: Riccardo Bartolini, Monica Bartalesi, Paolo Becattini, Corrado Besozzi, Annamaria Di Giovanni, Matteo Meloni, Francesca Mondei, Marco Pierini, Rosanna Pugnalini, Riccardo Trallori, Silvia Velo.

  • I CONFINI DELL’INNOVAZIONE

  • 2 giugno FESTA della REPUBBLICA

  • Dalla Regione 600mila euro per la sicurezza sismica dei privati

     

    Ammontano a circa 600mila euro i contributi regionali per realizzare interventi di prevenzione sismica su edifici privati che saranno distribuiti nel 2018, nel territorio della provincia di Arezzo. “La scorsa settimana la Regione ha dato il via libera al documento operativo per la prevenzione sismica, lo strumento che struttura, per l’anno in corso, gli interventi regionali nell’ambito della prevenzione del rischio sismico: iniziative di informazione e comunicazione, attività di monitoraggio sul livello di sismicità del nostro territorio, ma anche erogazione di incentivi economici per la messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio privato. Una misura, questa, di grande importanza, che, coniugata ai bonus fiscali riconosciuti dagli ultimi due governi, rendono davvero appetibile investire sull’adeguamento sismico delle nostre abitazioni.

    Le risorse stanziate, complessivamente oltre un milione per tutta le aree del territorio regionale riconosciute nella classe di rischio sismico 2, saranno erogate a beneficio degli interventi inseriti nella graduatoria unica regionale approvata in relazione al bando varato dalla Regione nel 2016.

    La nostra provincia  assorbirà oltre la metà delle risorse, quasi seicentomila euro, a beneficio di interventi strutturali di riparazione locale, miglioramento e adeguamento sismico. Un risultato importante, segno che i nostri amministratori locali e i professionisti che operano nel territorio stanno facendo un lavoro egregio nella diffusione della cultura della sicurezza fra i cittadini di queste zone.

    Ringrazio l’Assessore regionale Federica Fratoni perché sul tema della sicurezza sismica sta investendo molto, garantendo anche una continuità di risorse che in passato era mancata.

     

     

     

  • Visita con i ragazzi delle scuole aretine nei luoghi delle FOIBE

        Quella che in queste ore sto vivendo, con insegnanti e studenti della provincia di #Arezzo, è un’esperienza di grande valore storico e di grande impatto emotivo. Per troppo tempo abbiamo dimenticato l’orrore delle foibe e il dramma dell’esilio dei giuliano-dalmati. L’operazione didattica voluta dalla Regione Toscana è un debito alla memoria che viene finalmente pagato.
    Dopo la visita al Sacrario Di Redipuglia, luogo della memoria del conflitto bellico che insanguinò l’Europa cento anni fa, ci siamo recati a #Trieste alla biblioteca slovena per ragazzi del Narodni Dom” NŠK – Narodna in študijska knjižnica. Questo viaggio è un percorso per tenere viva la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Lo stiamo facendo insieme ad alcuni insegnati e studenti del Liceo Città di Piero, del Liceo Classico e Musicale e del Liceo Artistico di Arezzo, che hanno partecipato la scorsa estate ad una apposita ‘summer school’ e, a novembre, ad un seminario preparatorio.

    Giorno del Ricordo 2018. Luoghi che parlano di morte, di eroi, di paura, di speranza e di guerra. Testimonianze di chi, in queste terre di confine, conosce il dolore di chi si sente straniero in Patria. Di chi vede cambiare tutta la propria vita in base a dove i potenti tirano la linea dei confini. Il silenzio dei ragazzi che ascoltano i racconti rendono questa esperienza indimenticabile.

  • 10 febbraio : Giornata Volontariato di Protezione Civile

  • Lavoro: reinserimento infortunati, sì al protocollo con Anmil

    Lavoro: reinserimento infortunati, sì al protocollo con Anmil

    L’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro ha risposto ad una interrogazione della consigliera Lucia De Robertis

    Firenze –Sul tavolo la formazione e il lavoro, declinato sulla sicurezza e soprattutto sul collocamento lavorativo dei soggetti svantaggiati, con particolare riferimento al reinserimento dei lavoratori infortunati, come recita l’interrogazione della consigliera Lucia De Robertis. Con l’interrogazione, si chiede alla Giunta se intenda sottoscrivere un protocollo di intesa con l’Associazione nazionale fra lavoratori e invalidi del lavoro (Anmil). Un protocollo che faccia proprie le proposte definite da Anmil in materia di ricollocazione degli infortunati, di attività di prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro e di malattie professionali fra i lavoratori e le scuole, magari sottoforma di servizi di orientamento, di testimonianze dirette di incidentati, di iniziative formative rivolte agli studenti delle scuole superiori.
    L’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro ha dato piena disponibilità, cogliendo con favore l’invito della consigliera alla formulazione del protocollo con Anmil, prevedendo anche la partecipazione dell’Ufficio scolastico regionale.
    Pienamente soddisfatta si è dichiarata la consigliera De Robertis, che ha sottolineato l’importanza di ripartire dalla dignità di quelle persone che, dopo aver subito un incidente, possano avere una agevolazione per il reinserimento lavorativo. (ps

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