• OSSERVATORIO IRPET: A MAGGIO MENO LICENZIAMENTI DELLO STESSO PERIODO 2019. CESSAZIONI CONTENUTE NELLA MANIFATTURA.

    L’osservatorio IRPET ha commentato i dati sul mercato del lavoro e dunque sui contratti a tempo indeterminato cessati ed attivati provenienti dalle regioni Calabria, Veneto, Piemonte e Toscana, oltre a quelli della Provincia Autonoma di Bolzano.

    In tutte le aree la contrazione delle attivazioni nette è visibile sin dall’avvio dell’emergenza sanitaria e nelle regioni si è osservato la caduta graduale delle attivazioni nette cumulate che si è intensificata tra marzo e aprile.

    Nel corso del mese di maggio, in concomitanza con le riaperture delle attività produttive e commerciali, il ritmo di contrazione si è significativamente attenuato ovunque registrando un andamento delle cessazioni, più lento nel 2020 che nel 2019 anche a causa del blocco dei licenziamenti.

    L’incidenza del settore del turismo − inferiore alla media in Piemonte, superiore in Calabria, Toscana e nella Provincia di Bolzano − e la distribuzione dei flussi turistici nei diversi mesi dell’anno hanno un ruolo rilevante nello spiegare l’eterogeneità negli andamenti regionali fin qui registrati e in quelli che probabilmente si osserveranno nelle prossime settimane, con l’avvio della stagione estiva.

    In tutte le aree la flessione è stata relativamente contenuta nella manifattura, grazie alla minore incidenza di rapporti di lavoro temporaneo in questo comparto, al blocco dei licenziamenti e al contestuale ampliamento delle possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione guadagni.

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