• Un gesto simbolico per dire forte il nostro no

    Ogni donna vittima di violenza, prima che qualcuno ponesse fine alla sua vita, occupava un posto, nelle istituzioni, nei mezzi pubblici, nel lavoro, a teatro, al cinema.

    Un posto che ora è stato cancellato brutalmente, indegnamente.

    In Consiglio regionale vogliamo ricordare tutti questi posti rimasti vuoti e tutte queste donne, un gesto simbolico ma significativo, per dire forte il nostro no a un fenomeno gravissimo e ancora troppo diffuso e ribadire il nostro impegno per contrastarlo e prevenirlo.

    “Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!“  

    William Shakespeare

  • Giovani e Green Economy.

    Giovani e Green Economy. Alternativa scuola e lavoro nella mobilità europea. Opportunità per molti giovani

  • Casentino, al via iter per fusione comuni di Bibbiena e Ortignano Raggiolo. De Robertis (Pd): “Depositata proposta di legge”

    Il Consiglio regionale nella prossima seduta darà il via libera al referendum per la costituzione del comune unico fra Bibbiena e Ortignano Raggiolo, dando così seguito alle decisioni che i rispettivi consigli comunali hanno adottato il 19 giugno scorso.

    “Ho già depositato, in accordo con il Gruppo del Partito Democratico, la proposta di legge che nei prossimi giorni sarà esaminata dalla prima Commissione. Una proposta sulla quale cercheremo le più ampie convergenze e che prevede la possibilità di arrivare alla fusione tra i Comuni di Bibbiena e Ortignano Raggiolo – dichiara Lucia De Robertis (Pd), vicepresidente del Consiglio Regionale.

    Dispiace che il capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai – aggiunge De Robertis –  non abbia voluto accogliere la nostra proposta  di rinviare all’esame della Commissione  la sua proposta  legge che prevedeva la fusione anche con Chiusi della Verna, per una rielaborazione dell’atto. Mugnai ha  chiesto comunque il voto dell’aula. Il Partito Democratico ha dovuto esprimere un voto negativo per rispettare la volontà  del Consiglio Comunale di Chiusi della Verna che si era ufficialmente espresso contro la fusione a tre (Bibbiena, Ortignano Raggiolo e Chiusi), preferendo ricercare accordi con comuni delle stesse dimensioni”.

    “Il Partito Democratico – aggiunge ancora Lucia De Robertis – è convinto sostenitore delle fusioni tra Comuni, che rimangono un passaggio fondamentale per la riorganizzazione e semplificazione dei servizi sul territorio. Ma siamo altrettanto convinti che queste non possano avvenire  contro il volere dei Consigli Comunali, liberamente e democraticamente eletti dai cittadini. È una questione di rispetto istituzionale – sostiene la vicepresidente del Consiglio Regionale –  che non deve mai venir meno. I consigli comunali di Bibbiena e Ortignano hanno chiesto con loro specifici atti di avviare il percorso per la fusione fra loro. E questa volontà, ripetutamente confermata dai sindaci dei due comuni, deve essere rispettata. Da parte nostra – conclude Lucia De Robertis – auspichiamo che anche il Comune di Chiusi della Verna possa trovare rapidamente amministrazioni con le quali fondersi con reciproca soddisfazione e nell’interesse delle popolazioni amministrate”.