• DALLA REGIONE ALTRI 534.000 EURO PER I CENTRI COMMERCIALI NATURALI

    Prossima apertura per il bando 2020-2021 Con cui la Regione cofinanzia progetti di promozione e animazione dei Centri Commerciali Naturali. La Regione ha infatti approvato la delibera che mette a disposizione 534.000 euro che serviranno anche per completare il cofinanziamento dei progetti ammessi al bando 2019-2020.

    Le domande potranno essere presentate da Micro, Piccole e Medie Imprese in forma associata localizzate in un centro commerciale naturale sito all’interno di comuni con meno di 20 mila abitanti oppure in due o più centri commerciali naturali siti all’interno di due o più comuni di cui al massimo uno con più di 20 mila abitanti purché appartenenti allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui. Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a 7 mila euro. Sarà erogato un contributo massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e comunque non superiore a 30 mila euro.

    Ammissibili a contributo le spese per attività di assistenza tecnica al progetto nel limite del 15% del costo totale del progetto ammesso per un massimo di 9 mila euro; acquisto di servizi promozionali e di comunicazione; acquisto di materiali promozionali e di comunicazione; servizi diretti alla clientela in occasione delle manifestazioni; servizi di animazione e intrattenimento; iniziative di fidelizzazione e di direct marketing; materiale che contraddistingua visivamente l’appartenenza di un’attività commerciale ad un centro commerciale naturale nella percentuale massima del 10% del costo totale del progetto ammesso fino ad un massimo di 6 mila euro.

  • TROMBA D’ARIA IN VALDICHIANA: LA REGIONE FARÀ IL POSSIBILE PER SOSTENERE GLI AGRICOLTORI DANNEGGIATI

    La tromba d’aria e il maltempo che nel pomeriggio di lunedi 8 giugno si sono abbattuti a Farneta e in Valdichiana, colpendo ancora una volta le produzioni agricole, gravemente danneggiate, chiamano la Regione ad assumere tutte le iniziative possibili a sostegno degli agricoltori.
    Ho chiesto la disponibilità dell’Assessore Remaschi per un sopralluogo nelle zone colpite già nelle prossime ore.
    Faremo tutto il possibile per non lasciare gli agricoltori soli.
    Non lo abbiamo mai fatto.

  • IL CIPE FINANZIA IL CAMMINO DI FRANCESCO

    Una bella notizia: il CIPE, Comitato Interministeriale per la programmazione economica, ha finanziato il progetto del Comune di Chiusi della Verna nell’ambito del progetto di valorizzazione dei Cammini di Francesco In Toscana. Bravo al Sindaco Tellini, capofila del progetto, per l’impegno profuso e per l’interesse costantemente dimostrato verso questa straordinaria nuova opportunità di promozione del territorio attraverso un turismo diverso, più sostenibile e legato alla spiritualità dell’esperienza francescana.

    Il Cammino di Francesco è un progetto su cui molti Comuni della provincia di Arezzo, con il sostegno della Regione Toscana ed il coordinamento dell’Associazione dei Cammini di Francesco in Toscana, da qualche hanno si stanno impegnando. E i risultati stanno arrivando.

    Occorre, però, incentivare ancora una più forte collaborazione per poter cogliere, tutti insieme, le opportunità che il Ministero dei Beni Culturali potrà ancora offrire. Un ruolo da cui la Regione certamente non si tirerà indietro.

    Io credo molto nei cammini come volano di un nuovo sviluppo, specialmente per le aree più interne e meno interessate dai flussi turistici tradizionali. Flussi che il Covid ha fatto venir meno. Proprio l’attuale situazione in cui il Covid ci ha immerso, con suo bisogno di distanziamento e di spazi aperti, rende l’esperienza del cammino un’opportunità per vivere la vacanza in sicurezza, nella natura, in paesaggi straordinari, ricchi di storia, arte, tradizioni, bellezze naturali, prelibatezze gastronomiche.

  • RISCHIO SISMICO: DALLA REGIONE 400.000 EURO PER GLI EDIFICI PRIVATI IN PROVINCIA DI AREZZO

    Quasi 400mila euro per la riduzione del rischio sismico negli edifici privati. A tanto ammontano le risorse che la Regione ha deliberato in favore di privati cittadini della provincia di Arezzo con il documento operativo contro il rischio sismico, approvato lunedì dalla Giunta.

    Complessivamente stanziate in tutta la regione 1 milione e 72mila euro. Le risorse serviranno a scorrere la graduatoria approvata nel settembre del 2017, finanziando le domande dalla numero 433 alla numero 466.

    Gli interventi ammessi ora a contributo sono localizzati a Sansepolcro (5 interventi), Pieve Santo Stefano (2 interventi), Talla (2 interventi), Monterchi, Chiusi della Verna, Sestino, Subbiano e Arezzo (1 intervento ciascuno).

  • MISURE DI CONTENIMENTO DEGLI EFFETTI SOCIALI DELL’EMERGENZA

    La Regione destina 500.000 euro a progetti per contenere gli effetti sociali dell’emergenza Covid-19 e lo fa con due delibere di giunta approvate nel corso della seduta di lunedì scorso. La prima mette in campo risorse economiche per 350.000 euro coinvolgendo i soggetti del Terzo settore regionale coinvolti nel progetto”Inclusione sociale e lotta alla povertà” e metterà immediatamente a disposizione delle comunità locali toscane queste risorse economiche, che saranno disponibili non appena ultimata la rendicontazione finale del progetto regionale. La seconda assegna al Banco Alimentare della Toscana onlus la cifra di 150.000 euro per sostenere e aiutare le famiglie toscane che si trovano in condizione di particolare fragilità socio-economica conseguente agli effetti del Covid-19. La Regione Toscana con queste misure conferma l’impegno anche sul fronte sociale oltre che in quello sanitario ed economico.

  • LA REGIONE ATTIVA I TIROCINI PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE FRAGILI

    Via libera, da parte della Giunta regionale, con una delibera approvata nell’ultima seduta, alla disciplina per la realizzazione dei tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone.

    Si tratta di tirocini di orientamento, formazione, inserimento o reinserimento, rivolti a persone che hanno una particolare vulnerabilità e fragilità, anche perché “distanti” dal mercato del lavoro, persone che sono in carico ai servizi sociali o sanitari, portatrici di “bisogni complessi”, nei confronti delle quali il servizio competente alla presa in carico definisce uno specifico percorso assistenziale, personalizzato, che indica, in forma appropriata ai bisogni, le prestazioni e le misure da attivare, in rete, con le risorse ed i servizi pubblici e privati del territorio, in modo da “accompagnarli” verso l’autonomia.

    I tirocini di inclusione possono essere una fondamentale risposta alle situazioni di svantaggio, perché consentono di realizzare un percorso formativo e di avvicinamento al lavoro in una modalità protetta e coerente con i bisogni della persona risultanti dalla valutazione sociale e socio-sanitaria, favorendo il percorso di inclusione sociale, oltre a garantire un pur minimo ma indispensabile sostegno al reddito.

    Rispetto agli ordinari tirocini extra-curriculari, i tirocini di inclusione hanno caratteristiche specifiche. La durata può arrivare fino a ventiquattro mesi. Il progetto personalizzato, oltre agli obiettivi formativi, deve indicare gli obiettivi di inclusione e di autonomia perseguiti. L’ente che ha in carico il tirocinante individua una figura professionale con compiti di “case-manager”, ossia un operatore in grado di gestire l’assistenza pianificando le modalità di trattamento e gli interventi necessari a soddisfare i bisogni sia dei pazienti che delle loro famiglie, da affiancare ai tutor del soggetto che ospita la persona interessata al tirocinio durante il percorso formativo, collaborando alla predisposizione del progetto personalizzato, garantendone la coerenza con il piano assistenziale personalizzato definito in sede di presa in carico.

    I tirocini di inclusione sono, di norma, promossi dai soggetti titolari delle funzioni in materia sociale e sanitaria, territorialmente competenti a livello di zona-distretto. In alternativa, però, possono essere promossi anche da istituzioni scolastiche, soggetti accreditati ai servizi per il lavoro dalla regione Toscana, da cooperative sociali e da altri enti del Terzo settore od anche dai centri per l’impiego.

    Essi prevedono un’indennità di partecipazione di importo non superiore a 500 euro mensili, di norma erogata dall’ente che ha in carico il tirocinante, salvo diversamente stabilito nella convenzione.

    A livello procedurale si tratta di un metodo che si fonda sullo strumento dell’equipe multi-professionale, in cui il centro per l’impiego e il servizio sociale territoriale effettuano la presa in carico unitaria e la definizione di un programma personalizzato di azioni a beneficio di una persona in condizioni di fragilità e vulnerabilità.

  • 750.000 EURO DI AIUTI PER I PROMOTORI DELLO SPETTACOLI DAL VIVO.

    “La proposta di deliberazione nasce per dare sostegno di soggetti del sistema regionale dello spettacolo dal vivo nei settori della prosa, della danza e della musica”, ha detto la vicepresidente Monica Barni, rispondendo all’appello congiunto che il settore dello spettacolo dal vivo ha rivolto alla Regione per l’emergenza Coronavirus. Una risposta che si è sostanziata nell’assegnazione rapida di risorse per i soggetti promotori di spettacolo dal vivo: si tratta di 750mila euro per il periodo 2020-2022 per chi promuove il sistema delle arti e degli istituti culturali.

    La giunta regionale ha deliberato di assegnare queste risorse tramite attività di selezione mediante avviso pubblico, a soggetti pubblici e privati costituiti in qualsiasi forma giuridica accreditati dalla Regione (con esclusione delle persone fisiche) che sono parte del sistema regionale dello spettacolo dal vivo. I settori che potranno beneficiare di quest’aiuto per la ripartenza saranno la prosa, la danza, la musica e il teatro.

    Dati gli effetti dell’emergenza Covid -19 sull’intero sistema regionale dello spettacolo dal vivo, l’intervento, nelle modalità in cui è progettato, è finalizzato ad accellerare l’assegnazione del contributo regionale, a offrire una modalità di accesso semplificata e garantire liquidità nell’immediato così da permettere ai soggetti produttivi dello spettacolo dal vivo di poter continuare ad operare in modo da mantenere vivo e quindi ricostruire, finita l’emergenza, il tessuto culturale regionale.

    “Questa – ha concluso Barni – sia un’occasione per costruire un nuovo rapporto con il pubblico così da favorire forme di fruizione anche a distanza, basate sull’uso delle nuove tecnologie e del digitale, modalità di cui tutto il settore può fare tesoro così da arricchire e potenziare l’offerta”.

  • PIÙ AMPIA LA PLATEA DEI BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO REGIONALE STRAORDINARIO PER L’AFFITTO

    La soglia di decremento del reddito rispetto al 2019 necessaria per accedere al bando per il sostegno straordinario al pagamento dell’affitto da parte dei soggetti in difficoltà a causa della sospensione delle attivita’ lavorative, passerà dal 40% al 30%, in modo da ampliare il numero degli aventi diritto.
    Lo ha deciso la Giunta regionale nella seduta di ieri, modificando parzialmente la delibera assunta il 31 marzo (DGRT 442 /2020).
    Insieme ad ANCI, l’associazione dei comuni, la Regione ha predisposto alcune indicazioni operative per l’attivazione della misura straordinaria, relative a beneficiari, requisiti, documentazione e autocertificazioni, modalità di presentazione delle domande, graduatorie. Inoltre Anci ha elaborato un ‘Avviso pubblico tipo’ che i comuni potranno utilizzare direttamente o con le precisazioni e adattamenti che eventualmente riterranno.
    I bandi dei comuni saranno predisposti a partire dalla prossima settimana e non oltre le fine del mese. Il contributo sarà concesso a far data dal 1° di Aprile.

  • ACCORDO REGIONE-BANCHE-PARTI SOCIALI PER ANTICIPO CIG A LAVORATORI

    Approvato ieri il Protocollo Quadro tra Regione Toscana, Parti Sociali Regionali e Istituti bancari per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà.
    Al fine di diminuire il disagio dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali a causa del tempo intercorrente tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte dell’INPS dei trattamenti stessi il protocollo prevede l’attivazione di finanziamenti individuali da parte delle banche, a costo zero e a tasso zero, a beneficio di lavoratori dipendenti di aziende in crisi che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Si tratta degli ammortizzatori sociali conservativi, con
    particolare riferimento a quelli disciplinati dal DL 18 / 2020, per i quali sia previsto, a qualsiasi titolo, il pagamento diretto ai lavoratori da parte degli istituti previdenziali.
    Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’INPS le
    indennità spettanti.
    I finanziamenti si attiveranno attraverso modalità telematiche, su richiesta del lavoratore, mediante una apertura di credito in un conto corrente presso una delle banche di cui è correntista.
    La richiesta del lavoratore avverrà a seguito dell’attivazione, da parte dell’azienda presso cui è dipendente, di un ammortizzatore sociale per cui è richiesto il pagamento diretto da parte dell’INPS.
    L’erogazione dei finanziamenti sarà comunque vincolata alla valutazione positiva da parte della banca interpellata. In
    A garanzia del finanziamento attivato il lavoratore sottoscriverà un mandato irrevocabile di accredito delle indennità spettanti a titolo di ammortizzatore sociale sul conto corrente aperto presso la banca in cui è stato attivato il finanziamento.

    Qui l’accordo:
    http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiG.xml?codprat=2020DG00000000535

  • Manutenzione Strade

    Finanziati dalla Regione gli interventi di manutenzione sulle strade comunali dei piccoli comuni della Toscana. Con la manovra finanziaria per il 2020 erano stati messi in bilancio, per questi interventi, 3, 2 milioni di euro. 50mila euro il contributo massimo erogabile per ciascun comune.
    In provincia di Arezzo finanziati interventi nei comuni di Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Chitignano, Badia Tedalda, Talla, Sestino, Caprese Michelangelo, Monterchi, Chiusi della Verna, Castiglion Fibocchi, CastelnSan Niccolò e Pieve Santo Stefano, Castel Focognano.